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Comunicato del Coordinamento Nazionale – Ugo Rossi


Il Coordinamento Nazionale comunica quanto segue:


Scriviamo per esprimerci in merito a quanto accaduto la scorsa settimana a Ugo Rossi. Iniziamo con il sottolineare il contesto nel quale il fatto è successo: due anni di stato di emergenza e di legiferazione per decreto, l’istituzione di organi non previsti all’ordinamento come una cabina di regia e un presidente del Consiglio imposto dall’alto e privo di legittimazione popolare. Ugo Rossi è stato vittima di un modus operandi dei Carabinieri da vero e proprio regime che hanno agito in maniera sproporzionata e immotivata nei suoi confronti, rischiando di comprometterne anche l’incolumità fisica. Ci domandiamo quindi se oggi in Italia sia sufficiente non mostrare i documenti, parlare a un megafono o non indossare una mascherina per essere fermati e trattati come dei criminali armati. Ci dobbiamo chiedere, siamo ancora protetti dalla legge? O viviamo in un paese dove sempre più vige la legge del più forte? Oltre ad esprimere la nostra umana solidarietà ad Ugo, sottolineiamo la valenza politica di questo grave atto repressivo e rinnoviamo la nostra vicinanza a tutti quelli che in prima persona si stanno battendo affinché lo stato di diritto venga ripristinato.