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Comunicato Gruppo Toscana – Commento alle parole di Giani


Firenze, 21/10/2021.

“Infima minoranza”. Così il Presidente della regione Toscana Eugenio Giani ha definito, in un’intervista rilasciata a Controradio in data 20/10/2021, giovani e studenti toscani che hanno deciso di non sottoporsi a un trattamento sanitario facoltativo per Legge. Le parole hanno un significato preciso che noi vogliamo supporre il Presidente di una regione italiana conosca. “Infimo”, usato nella duplice funzione di aggettivo e sostantivo, significa “ultimo per grado, valore, pregio” (dizionario online di La Repubblica), i suoi sinonimi sono “il più basso, pessimo, inferiore, vile” (dizionario cartaceo Zanichelli). “Infimo” indica un’inferiorità qualitativa e dispregiativa, non quantitativa. Denunciamo fermamente la campagna di odio riversata contro chi decide di non sottoporsi a un trattamento sanitario facoltativo per Legge e conseguentemente decide di non sottostare a misure discriminatorie e arbitrarie. In un quadro nazionale sempre più teso, ci rattristerebbe e ci preoccuperebbe se il Presidente della nostra regione Toscana avesse deciso di abbandonare qualsiasi forma di ritegno o buonsenso per fomentare l’odiosociale e la discriminazione, arrivando a definire “infima” questa “minoranza” di giovani.

Pertanto invitiamo Eugenio Giani a presentare formali scuse, nelle quali gradiremmo che spiegasse se ha utilizzato l’appellativo “infima” per ignoranza o errore lessicale, oppure per cosciente disprezzo discriminatorio. Se fosse il secondo caso, saremmo costretti a prendere atto di un atteggiamento contrario alla democrazia italiana stessa. Esercitare la propria libertà di scelta, nel pieno rispetto della Legge, non è un motivo sufficiente per essere considerati “infimi” e anzi ci troveremmo davanti a un punto di non ritorno della democrazia se questo episodio dovesse trovare il benestare delle Istituzioni dello Stato. Se fosse il primo caso, invece, rimarremmo perplessi nel constatare come una carica istituzionale così importante, in un momento di crisi come quella che stiamo attraversando, non soppesi scientemente le parole che usa in pubblico nei confronti dei cittadini, o peggio che non ne conosca il significato.

Concludendo, sottolineiamo ancora che le parole hanno un peso ed invitiamo pertanto Eugenio Giani a porgere scuse pubbliche nei confronti di una parte dei giovani e degli studenti toscani: in un caso per discriminazione nei confronti di questi, nell’altro caso per ignoranza nei confronti della lingua italiana.

Studenti contro il green pass Toscana

ovvero giovani e studenti toscani.

7 commenti su “Comunicato Gruppo Toscana – Commento alle parole di Giani”

  1. E’ dal suo insediamento che il presidente della Toscana si esprime e agisce come uno zar, un autocrate sprezzante dei cittadini che evidentemente considera sudditi. E’ fatto della stessa pasta di Formigoni, e possiamo solo fare di tutto perché arrivi il giorno in cui sia chiamato in giudizio per le porcherie che sta coprendo (mi riferisco allo scandalo delle CONCERIE che i media fanno di tutto per silenziare).

  2. Affermazioni gravissime da parte di un presidente di regione, che sono espressione di assoluta mancanza di rispetto e di discriminazione nei confronti di persone che lui stesso è chiamato a rappresentare ..

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