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Questo è un regime

Questa non è più la Repubblica Italiana dove siamo nati e cresciuti, questo è un regime. 

Questo è un regime perché il Green Pass ha trasformato quelli che prima erano diritti riconosciuti e protetti da una carta costituzionale in diritti concessi da un’autorità che decide quanto, per quanto tempo e i requisiti in base ai quali concederli o negarli. 

Questo è un regime perché imporre a una persona il ricatto niente vaccino niente lavoro, niente green pass niente lavoro significa condannare una persona a morte. Un sistema che priva le persone delle risorse materiali per una vita dignitosa è un regime perché condanna senza possibilità di appello quelle persone alla povertà, alla fame e alla miseria. 

Questo è un regime perché nega ai non obbedienti l’accesso all’istruzione e quindi impedisce ai giovani di sviluppare le proprie vocazioni e le proprie inclinazioni; è un regime perché ha la pretesa di negare l’accesso alla cultura. Nega a milioni di persone di godere di arte e monumenti che sono patrimonio pubblico e collettivo, non soltanto di tutti gli abitanti dell’Italia ma dell’umanità. E’ grottesco che Mario Draghi, o chiunque altro, abbia la facoltà di impedire a un qualsiasi altro essere umano di godere della vista della Venere di Botticelli perché sprovvisto di Green Pass.

Questo è un regime perché in piazza a Milano vengono prelevate e identificate persone da poliziotti in borghese e sui treni, sugli autobus e davanti alle scuole ci sono carabinieri, polizia e militari che con la loro sola presenza intimidiscono le persone e trasformano le città in caserme.

Questo è un regime perché nega alle persone la socialità, il divertimento, lo svago, lo spostamento e riduce la vita dei disobbedienti a mera esistenza e sopravvivenza biologica.

Questo è un regime perché ha negato a migliaia di bambini, adolescenti e ragazzi l’esperienza della scuola, dello stare in mezzo ai compagni. Ha negato loro la spensieratezza e la leggerezza di quegli anni.  Ha abbandonato a sé stessi tutti quei ragazzi che vivono i zone degradate del Paese, dove la scuola è l’unica alternativa allo spaccio, alla criminalità e alla povertà estrema, l’unico presidio sociale esterno alla famiglia che a volte non c’è.

Questo è un regime perché i telegiornali non fanno informazione ma propaganda, nei programmi televisivi si svolgono recite teatrali non dibattiti. I mezzi di informazione sono in mano a pochissime persone che lucrano sull’ignoranza della gente e le persone che che pongono dubbi vengono ridicolizzate, emarginate e ridotte al silenzio.

Questo è un regime perché il nostro Presidente del Consiglio è stato scelto non attraverso processi democratici ma imposto con giochi di palazzo dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dagli altri padroni del mondo che il mondo se lo spartiscono come i signori feudali si spartivano le terre del contado, calpestando i popoli e i loro diritti.

Questo è un regime perché governa in base a leggi inesistenti, attraverso organi creati dal nulla per assicurarsi meglio il potere da persone che non rappresentano nessuno fuorché sé stessi, i loro interessi e i loro padroni.

Questo è un regime perché il Parlamento è esautorato e perché di questo ce ne può importare poco, dato che i partiti che sono lì dentro sono stati in un omertoso silenzio di fronte alla distruzione della Repubblica Italiana e all’oppressione sistematica dei cittadini che avrebbero dovuto rappresentare.

Questo è un regime perché la maggior parte delle persone che si è vaccinata per lavorare e che è così fortunata da avere ancora uno stipendio lavora in condizioni psicologicamente stressanti, fisicamente logoranti ed economicamente insufficienti a una vita tranquilla, con giovani che disperano a causa della disoccupazione e anziani che cadono dai ponteggi perché qualcuno ha deciso che a settant’anni è troppo presto per andare in pensione.

Questo è un regime perché mentre milioni di persone vengono ipocritamente costrette a vaccinarsi per la loro salute, vengono assestati gli ultimi colpi alla sanità pubblica trasformando la salute e l’assistenza sanitaria in un bene di lusso per chi non può accedere ai servizi delle strutture private. 

Questo è un regime perché la repressione nelle piazze contro il Green Pass ha la stessa matrice antidemocratica e antipopolare di quella usata contro i picchetti degli operai davanti alle fabbriche e contro i No Tav in Valsusa.

Questo è un regime ed è un regime per tutti. La lotta non è tra vaccinati e non vaccinati, tra persone con Green Pass e persone senza Green Pass, la lotta è tra oppressi e oppressori e le faide degli oppressi giovano solo ali oppressori.

Questo è un regime, bisogna prenderne atto e fare “Whatever it takes” per abbatterlo e sostituirlo con una società più giusta, più equa, più libera e più democratica, questo non è solo un diritto ma un dovere “dovere da non negligersi senza colpa”.

Veronica Duranti

6 commenti su “Questo è un regime”

  1. Stefano Maresca di Serracapriola

    Carissimi, condivido ogni virgola del vostro operato!! Bravissimi, site lucidi, intelligenti, organizzati e veri Italiani!! Anche io sono impegnato in questa battaglia che dobbiamo vincere!! Altroché Grande reset del wef… Comunque mi farebbe piacere essere contattato per creare movimenti sempre piu numerosi ed efficaci per uscire dal regime e dall’europa (dittatura anche). Chiamatemi pure al 3355746378.. Con profonda stima e ammirazione Stefano Maresca di Serracapriola

  2. Solo chi è capace di un’analisi critica della realtà saprà costruire un mondo diverso, migliore per tutte e per tutti. Oggi, senza perdere di vista la necessità di lottare insieme in un vero movimemto intergenerazionale, noi meno giovani, riponiamo in voi studenti, voi giovani egregi (ex grege = fuori dal gregge) le nostre migliori speranze. Sono con voi.
    Eduardo Missoni

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