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Solidarietà agli studenti del ITC Lombardo Radice



Nella notte tra martedì e mercoledì, l’ITC Lombardo Radice di Roma è stato vittima per la seconda volta di atti vandalici che hanno provocato diversi danni e l’annullamento delle lezioni in presenza.

Un’azione squadrista

Tutto è iniziato la mattina di giovedì 16 dicembre, quando un gruppo di studenti ha tentato di occupare la sede centrare dell’istituto poco dopo l’inizio delle lezioni. I soggetti, alcuni esterni alla scuola, sono stati allontanati e fatti rientrare nelle aule senza alcun problema legato all’ordine pubblico.

La sera dello stesso giorno, tuttavia, le “proteste” hanno preso forma di veri e propri atti di squadrismo: alcuni soggetti, al momento ancora ignoti, si sono introdotti nella stessa sede di cui prima, vandalizzandola. La mattina seguente, studenti, docenti e personale amministrativo della scuola hanno trovato tutte le entrate barricate da montagne di banchi accatastati e uno striscione con scritto “occupazione”.

Tutti, comprese le forze dell’ordine arrivate sul posto, erano convinti che all’interno fosse davvero in corso un’occupazione, quindi nessuno è intervenuto per alcune ore. Si immagini la sorpresa avuta nello scoprire che in realtà la scuola era completamente vuota. All’interno però i danni erano ingenti: aule vandalizzate, apparecchiature per la DAD distrutte, PC inclusi, carta igienica lungo i corridoi.

Inutile dire che le lezioni quel venerdì sono saltate e gli studenti sono stati mandati a casa.

La condanna dei docenti

Il collegio docenti, riunito straordinariamente, ha rilasciato in seguito un comunicato di ferma condanna alle azioni. “Non è veramente possibile tacere di fronte a eventi che non solo non hanno nulla a che fare con la legittima e democratica protesta ma che, per come sono stati pensati e posti in essere, si qualificano come puri e semplici atti di arbitrio, intolleranza e inciviltà”, si legge all’inizio del comunicato.

I docenti invitano anche gli studenti a prendere posizione contro questi atti vandalici. Gli stessi hanno tenuto a sottolineare come neppure gli studenti avessero delle valide motivazioni per protestare in tale modo. Infatti, nel comunicato è esplicito il fatto che nessun organo dell’istituto abbia ricevuto precedentemente un documento che spiegasse i motivi della protesta, nonostante l’assemblea straordinaria concessa in via straordinaria in seguito al crescendo delle agitazioni tra gli studenti.

Inoltre, alcuni professori che hanno interloquito con dei loro alunni – si legge ancora nel comunicato – hanno recepito “poche, vaghe e contradditorie idee: ciò ha reso chiaro come dietro tutto questo ci fosse solo la ferma volontà di pochi di interrompere l’attività didattica ad ogni costo”.

Nonostante gli ingenti danni, le lezioni sono riprese regolarmente da martedì 21 dicembre, dovendo terminare oggi che avrebbe dovuto essere l’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie. “Avrebbe” perché, nella notte tra martedì e mercoledì, la stessa sede centrare è stata vittima ancora una volta di atti vandalici. Stessa modalità, ulteriori danni. A poco è servito il comunicato di condanna dei docenti. Stavolta però gli studenti sono sì tornati a casa, ma hanno usufruito della DAD per non perdere ulteriori lezioni.

Uno spunto di riflessione

Si intende precisare che le azioni vandaliche non sono state eseguite da tutti gli studenti, ma solo da un gruppo ristretto di facinorosi e di esterni. Anzi, noi di Studenti Contro il Green Pass ci sentiamo di esprimere solidarietà e vicinanza a tutti quegli studenti e quelle studentesse che vivono la scuola in maniera serena e che si sono ritrovati la sede vandalizzata. Siamo consapevoli che gli anni delle superiori sono tra i più belli e che la scuola deve essere un luogo di socialità e istruzione, non distruzione e ignoranza.

Ci teniamo però anche a proporre una riflessione. Come è possibile che oggi, in una società che si definisce avanzata, un gruppo di facinorosi può entrare liberamente in una scuola e vandalizzarla per ben due volte, mentre a un docente sprovvisto del super green pass l’accesso allo stesso luogo è interdetto, insieme allo stipendio e alla possibilità di istruire i ragazzi?

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