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Lotta radicale non violenta: il progetto fotografico “Out of Distopya”, Giorno 2

Alla Lotta Radicale non violenta si unisce la fotografa Gloria Mancini con il suo racconto giornaliero di 7 giorni. Un viaggio per l’umanità. Un racconto fotografico, giorno per giorno, come testimonianza. Fuori da questo corpo. Fuori dalla distopia. Giorno 2.

“La vita è una tragedia che inizia con la nascita e finisce con la morte. Innanzi a questa sorte, che mi fa un albero solo con le radici affondate nella terra, neppure i raggi del sole mi confortano più: essi si spezzano sul più alto dei miei rami, come su di una colonna bianca, per poi crollare e farsi polvere che si smarrisce nei tempi. Sono già passato, sto osservando la mia solitudine già consumata. Ma anche quando sente della fine e del dolore, il mio cuore è sempre rannicchiato nella culla della vita, in eterno. Questa è una speranza più radiosa del sole, più vasta dei mari. Non temo l’orlo della vita, perché per essa testimonio le mie radici, le mie ferite e il mio bisogno di vicinanza. Tutto della vita è un vento lieve, eccetto la vicinanza degli altri viventi. Non c’è altro che questo nel mondo. Estendo le mie radici nella terra fino a rendere possibile il miracolo della vicinanza, la vicinanza tra me e la terra, la vicinanza tra me e un altro. Io raggiungo il cielo scavando nella terra con le mie radici – una intera fossa di vicinanza con tutto il creato”. Commento di Marco Zuccaro

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