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Comunicato Nazionale – Sulla morte di Lorenzo e sull’alternanza scuola-lavoro



Apprendiamo ora della morte di Lorenzo, uno studente di soli 18 anni, morto in fabbrica travolto da una trave, durante la cosiddetta “alternanza scuola-lavoro”. Studenti contro il green pass, oltre ad un unirsi al lutto, ci tiene a sottolineare con forza come questo genere di morti siano indegne d’un paese che voglia dirsi civile. Questo gravissimo evento rende non ulteriormente prorogabile l’abolizione della cosiddetta “alternanza”, trattandosi non solo d’una misura politica di sfruttamento mascherato, ma anche, e soprattutto, d’una politica di ri-educazione economicistica, pagata con l’indegno prezzo d’esporre studenti minorenni a gravissimi rischi per la loro incolumità. Il diritto allo studio, che nell’anno appena trascorso è stato vilipeso oltre misura, era già ampiamente minacciato da questo genere di politiche, ben oltre la soglia tollerabile dalla decenza. Un diritto allo studio liberato da vincoli di accesso non è sufficiente: per essere tale, lo studio deve essere anche garantito nella qualità, nella sicurezza e nella moralità della sua sostanza, e non certo diventare il luogo che crea la possibilità di queste tragedie.

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