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Lettera aperta da uno studente di Pisa

Alla fine, la verità viene a galla, e quella sulla politica del coronavirus sta cominciando a palesarsi. Non resta altro che dire agli esperti che hanno guidato la gestione della pandemia: ve lo avevamo detto. 

Con due anni di ritardo, vi rendete finalmente conto che un virus respiratorio non può essere sconfitto e che qualsiasi tentativo del genere è destinato a fallire. Non lo ammettete, perché non avete ammesso quasi nessun errore negli ultimi due anni, ma a posteriori è chiaro che avete fallito miseramente in quasi tutte le vostre azioni, e persino i media stanno già facendo fatica a coprire la vostra vergogna. Vi siete rifiutati di ammettere che l’infezione arriva a ondate che svaniscono da sole, nonostante anni di osservazioni e conoscenze scientifiche. Avete insistito nell’attribuire ogni declino di un’ondata esclusivamente alle vostre azioni, e così, secondo la vostra falsa propaganda, «avete sconfitto la peste». E poi di nuovo l’avete sconfitta, e ancora e ancora. Vi siete rifiutati di ammettere che i test di massa sono inefficaci, nonostante i vostri stessi piani di emergenza lo dichiarassero esplicitamente (Pandemic Influenza Health System Preparedness Plan, 2007, p. 26). Avete rifiutato di ammettere che la guarigione dall’infezione è più protettiva di un vaccino, nonostante le conoscenze e le osservazioni precedenti dimostrino che le persone vaccinate hanno più probabilità di essere infettate di quelle che invece hanno incontrato il virus e sviluppato gli anticorpi. Avete rifiutato di ammettere che i vaccinati sono contagiosi nonostante le prove. Sulla base di questo, speravate di ottenere l’immunità di gregge con la vaccinazione – e avete fallito anche in questo. Avete insistito nell’ignorare il fatto che la malattia è decine di volte più pericolosa per i gruppi a rischio, e per gli adulti più anziani, che per i giovani che non sono nei gruppi a rischio, nonostante le conoscenze che venivano dalla Cina già nel 2020. Avete rifiutato di adottare la Dichiarazione di Barrington, firmata da più di 60.000 scienziati e medici professionisti, o altre misure di buon senso. Avete scelto di ridicolizzarli, calunniarli, distorcerli e screditarli. Invece delle misure e delle persone giuste, avete scelto professionisti che non hanno una formazione adeguata per la gestione delle pandemie (fisici come consiglieri principali del governo, veterinari, agenti di sicurezza, personale dei media, e così via). Non avete istituito un sistema efficace per segnalare gli effetti collaterali dei vaccini, e i rapporti sugli effetti collaterali sono stati persino cancellati dalla vostra pagina Facebook. I medici evitano di collegare gli effetti collaterali al vaccino, per timore che voi li perseguitiate come avete fatto con alcuni loro colleghi. Avete nascosto i dati che permettono una ricerca obiettiva e corretta. Invece, avete scelto di pubblicare articoli non oggettivi con alti dirigenti Pfizer sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini. Un danno irreversibile alla verità Ma dall’alto della vostra arroganza, avete anche ignorato il fatto che alla fine la verità verrà a galla. E comincia a essere così. La verità è che avete fatto precipitare a un minimo senza precedenti la fiducia dell’opinione pubblica nei vostri confronti, e avete eroso la vostra autorità. La verità è che avete bruciato centinaia di miliardi senza alcun risultato – con imposizioni mediatiche, test inefficaci, chiusure distruttive e sconvolgendo la vita di tutti negli ultimi due anni. Avete distrutto l’educazione dei nostri figli e minato il loro futuro. Avete fatto sentire i più giovani colpevoli, spaventati, li avete indotti a fumare, bere, diventare dipendenti, abbandonare la scuola, diventare litigiosi, come attestano i presidi delle scuole di tutto il paese. Avete danneggiato i mezzi di sussistenza, l’economia, i diritti umani, la salute mentale e fisica. Avete calunniato i colleghi che non si sono arresi a voi, avete messo la gente l’una contro l’altra, avete diviso la società e polarizzato il discorso. Avete bollato, senza alcuna base scientifica, le persone che hanno scelto di non vaccinarsi come nemici del popolo e come diffusori di malattie. Promuovete, in modo inedito, una politica draconiana di discriminazione, di negazione dei diritti e di selezione delle persone, compresi i bambini, per la loro scelta medica. Una selezione che non ha alcuna giustificazione epidemiologica. Quando si confrontano le politiche distruttive che state perseguendo con le politiche sane di alcuni altri paesi – si vede chiaramente che la distruzione che avete causato ha solo aggiunto vittime oltre ai vulnerabili al virus. L’economia che avete rovinato, i disoccupati che avete causato, e i bambini di cui avete distrutto l’educazione: ecco le vittime in eccesso, risultato solo delle vostre azioni. Attualmente non c’è nessuna emergenza medica, ma state coltivando una tale condizione ormai da due anni a causa della brama di potere, dei bilanci e del controllo. L’unica emergenza ora consiste nel fatto che continuate a decidere politiche e a destinare enormi budget alla propaganda e all’ingegneria psicologica invece di indirizzarli a rafforzare il sistema sanitario. Lo stato di emergenza deve finire! 

Questa lettera potrebbe essere scritta da me, da te, dall’ultimo degli ultimi, ma se così fosse, nonostante i fatti e la nostra intelligenza percepiscono della verità, non la accetteremmo, non gli daremmo valore, dovremmo riflettere su questo. Il professor di fama internazionale Ehud Qimron, capo del Dipartimento di microbiologia e immunologia dell’Università di Tel Aviv e fra gli immunologi più importanti del paese, è l’autore di questa lettera aperta datata il 6 gennaio 2022 in cui critica la gestione israeliana –  e globale – della pandemia da coronavirus. fonte: Israeli Professor Ehud Qimron to Ministry of Health: “It’s Time to Admit Failure” – Alliance for Human Research Protection (ahrp.org) 

La mia non vuole essere tanto o soltanto una provocazione, il mio è un invito a riflettere su tutto quello che è accaduto, sta accadendo e accadrà, perché le cose si evolvono e cambiano anche la lettura del passato, vi aggiungono un’ortografia e possono svilupparne il senso, modificare il giudizio, ricalibrare la risposta. Non si può continuare a stare in silenzio, accettando misure e letture che poco hanno a che fare con la scienza e la sanità, usate soprattutto come pretesto per farci accettare la perdita di diritti in cambio di una presunta sicurezza. Storia antica. 

Potrei dire tante cose per dimostrare quanto sia il denaro a tirare i fili di questo teatrino e non la salute, che è in ogni settore messa al secondo posto dall’elitè che ci comanda, ma preferisco darvi una testimonianza diretta e personale, che a mio avviso fa molto riflettere e che volevo rendere pubblica per quanto emblematica. 

Io non ho il green pass, quindi l’altro giorno che dovevo andare all’ospedale ho dovuto prendere in prestito la macchina dalla mia compagna, ho dovuto fare colazione a casa perché in giro non posso bere nemmeno un caffè al bar, di conseguenza ho dovuto tenermi la pipì, finché non sono arrivato in ospedale: lì mi si aprono i cancelli. Entro, controllo temperatura, compilo un foglio di autocertificazione e chiedo se serve green pass, vaccino, tampone o uno sputo almeno, perché possano controllare loro che non sia infetto. No, non serve nulla! E’ solo il centro trasfusionale per i donatori di sangue! Sono allibito e faccio domande alla segretaria del tipo: “Ma perché non si fanno tamponi rapidi gratuitamente a tutela del personale e dei donatori” e lei mi risponde chiedendomi perché non mi fossi vaccinato… Dopo secondi in cui mi sono morso la lingua le rispondo che sono guarito più volte in passato quando non c’era il green pass e non ho fatto il vaccino perché ancora la settimana scorsa ho visto dal sierologico di avere anticorpi. Mi ciucciano mezzo litro di sangue senza fare altre domande, io anche perché non ho parole. Fine di questa triste storia. Si possono trarre varie conclusioni ma io vorrei portare la vostra attenzione solo su un dato, potrebbero permettersi di mettere a rischio un servizio così fondamentale già in crisi in questo periodo…? Quindi o sono dei pazzi criminali o non è un rischio reale. Non pretendo di avere la risposta ma vorrei con questo scritto invitare la coscienza critica e il dibattito su questo tema, che nell’assumere sempre più carattere dogmatico sta quindi perdendo attinenza scientifica e sta distruggendo socialmente ogni comunità. Non dimentichiamoci gli altri problemi che ci sono, l’emergenza climatica e lavorativa, ma se perderemo troppe libertà in cambio di presunta sicurezza, non torneremo più indietro e ogni altra battaglia sarà destinata a essere persa. 

Mi spiace se questa vicenda ci ha allontanato o non ci ha permesso di avvicinarci, vi mando in ogni caso un abbraccio.

5 commenti su “Lettera aperta da uno studente di Pisa”

  1. Parole sante, recepite da pochi, purtroppo siamo in pochi a puntare i gomiti nella terra per non farci calpestare e mandare a puttana quei pochi diritti che riusciamo a tenerci stretti.
    Evidenzio purtroppo che non c’è più una classe politica che ci possa tutelare, tutelano solo la sedia che hanno ottenuto impropriamente a suo tempo.
    auguro solo ai pochi eletti “i non vaccinati”, di tenere duro, nella speranza che anche i DRAGHINIANI E COMPANY vadano in galera perchè con i loro obblighi hanno fatto morire tanti giovani, bambini, ecc., distruggendo famiglie.

  2. Se non ci fossimo vaccinati in massa sarebbero morte tremila persone al giorno, inparate a leggere le statistiche. Siete egoisti e non ve ne rendete nemmeno conto… Avete visto un bel mondo…

    1. Sono curioso di vedere i dati che proverebbe questo. Ma dubito che potrebbero arrivare da luoghi diversi da il corriere della sera o una sfera di cristallo. Occhio malocchio prezzemolo finocchio.
      Faccia pace col cervello

  3. Grazie per non aver taciuto, grazie perché avete il coraggio e la voglia di reagire agli obblighi i senza logica imposti per limitare la vita e le libertà. Il mondo è in mano ai giovani ed alla loro forza ed ai loro sogni, continuate a proporvi, combattere e parlare. Non tacete mai e non abbiate paura, siamo al mondo per questo!

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