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Chi sono i nemici della pace?

di Veronica Duranti

“Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco e arroganti se è povero. Gente che né l’oriente né l’occidente possono saziare. Solo voi bramate possedere con pari smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano impero. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano nuovo ordine. Laddove fanno il deserto, lo chiamano pace.” 

Publio Cornelio Tacito

La minaccia per la pace in Europa non è Putin, né la Russia. L’unica vera minaccia alla pace in Europa e nel mondo sono gli Stati Uniti e i suoi vassalli della NATO. Gli Stati Uniti dal secondo dopoguerra fino ad oggi hanno condotto le più efferate guerre, organizzato colpi di stato, finanziato organizzazioni terroristiche e commesso impunemente i peggiori crimini con il plauso della comunità internazionale e di gran parte dell’opinione pubblica.Iniziando con le bombe su Hiroshima e Nagasaki, quando la seconda guerra mondiale ancora non era finita, gli Stati Uniti già iniziavano la guerra all’URSS a spese dei giapponesi che tutt’ora pagano fisicamente le conseguenze delle due bombe atomiche. Nel nostro Paese, gli Stati Uniti sono stati parte attiva nella strategia della tensione, rendendosi quando complici, quando mandanti delle più brutali stragi terroristiche avvenute in quegli anni, riducendo l’Italia a loro protettorato. Le oltre cento basi della NATO presenti sul nostro territorio e quelle statunitensi rendono l’Italia complice delle loro nefandezze e la riducono a mero braccio armato di un impero. 

Durante gli anni Settanta in Sudamerica gli Stati Uniti sono stati artefici e finanziatori dell’Operazione Condor che ha portato al potere governi militari fantoccio a loro servili che hanno praticato sulle popolazioni sudamericane torture e massacri come, ad esempio, i voli della morte, con i quali milioni di dissidenti venivano drogati e gettati in mare vivi.  Passando per la guerra in Vietnam e il Napalm-B che usarono contro i Viet Cong, andiamo in Medio Oriente. Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Palestina. Interi paesi completamente rasi al suolo, luoghi di cultura millenaria trasformati in macerie da quello che si è autoproclamato tutore dello Stato di diritto e della democrazia nel mondo, senza contare le violenze e le torture inflitte ai popoli di quei paesi, come a quello iracheno. 

Il modus operandi degli USA è molto semplice, non c’è bisogno di scomodare la parola imperialismo, è sufficiente la parola prepotenza; a ragione Putin, in una famosa intervista disse che “l’Occidente non vuole alleati, vuole vassalli”. Il grande peccato di Putin e della Russia è quello di non essere un piccolo stato nei Caraibi o in Medio Oriente ma essere una delle più grandi potenze mondiali e di avere la forza di dire di no ai poliziotti del mondo. 

Dal 1999 gli Stati Uniti, attraverso la NATO e l’Unione Europea, hanno progressivamente esteso i loro confini naturali – altrimenti relegati oltreoceano – in Europa in un’operazione di accerchiamento della Russia. Iniziando nel 1999 con la guerra alla Jugoslavia, hanno poi inglobato Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Nel 2004 Estonia, Lettonia, Lituania. Bulgaria, Romania, Slovacchia e Slovenia. Nel 2009, l’Albania e la Croazia. Nel 2017, il Montenegro e nel 2020 la Macedonia del Nord. 

Come se non bastasse l’accerchiamento politico-militare della Russia, gli Stati Uniti vorrebbero anche imporre il loro diniego sul gasdotto North Stream 2. 

Attraverso il North Stream 2 il gas russo arriverebbe direttamente in Germania senza passare per Polonia e Ucraina rendendo in questo modo ancora più residuale l’importazione di gas statunitense e bypassando nel trasporto i paesi amici dell’Occidente.

Non si può chiedere astrattamente la pace senza identificare i responsabili di una possibile guerra. I responsabili sono gli stessi delle guerre degli ultimi decenni, gli stessi che hanno perseguitato Julian Assange per aver rivelato i loro crimini, sono gli Stati Uniti d’America. Ogni guerra da essi pianificata è stata preceduta da una martellante campagna mediatica e manipolazione delle informazioni e dei fatti, da false flag e dalla reductio ad hitlerum di presidenti da rovesciare. Non si tratta di essere “filo-qualcuno”, di sostenere Putin piuttosto che Xi Jinping, ma di ammettere la violenza, l’aggressività e i crimini degli Stati Uniti e del suo impero – la NATO e l’Unione Europea –  che meriterebbero anche essi, forse, un processo di Norimberga. Significa schierarsi nettamente in opposizione a questi e significa in ultimo riconoscere la legittimità delle preoccupazioni di Putin, dato il processo di accerchiamento della Russia degli ultimi trent’anni e data la natura guerrafondaia degli accerchiatori.

E’ in solidarietà di tutti quei popoli che hanno pagato col sangue l’oppressione, la loro resistenza e la loro liberazione; è per rispetto del nostro Paese ridotto in condizioni semi coloniali da quelli che si fanno chiamare “alleati” e per amore della libertà e della pace che bisogna opporsi alla politica della NATO e degli USA. Essi si sono rivelati nemici dei popoli, della loro autodeterminazione e principale ostacolo alla costruzione di un ordine internazionale basato sulla fratellanza, sulla solidarietà e sulla collaborazione tra i popoli. 

2 commenti su “Chi sono i nemici della pace?”

  1. Sono assolutamente d’accordo..c’è bisogno che le persone si sveglino da un sonno che dura da decenni ..
    Però non è la USA .perché dire così include il popolo e quello lascerei proprio fuori ..sono le loro ‘guide’che hanno accettato sempre ed in ogni modo ,forse si salva kennedy e lincoln..limpegno di guidare della direzione opposta alla pace

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