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FILOPUTINIANI? NO, ANTINAZISTI.

Stamane, quando ho aperto Telegram, ho assistito a un video ritraente diversi civili massacrati nelle loro automobili e nelle immediate vicinanze delle stesse. Chi lo ha girato scuoteva appena i cadaveri per verificare se vi fossero dei sopravvissuti, mentre pronunciava – sconvolto – alcune parole in russo. Nella descrizione a corredo di queste orribili immagini si parla di una strage compiuta dal battaglione Azov ai danni di cittadini ucraini rei di voler lasciare la città di Mariupol. Al che, ho pensato di mettere i puntini sulle i per difendere l’unica posizione umanamente sostenibile in tutto questo caos: la ferma condanna dei nazisti ucraini.

Qui sotto il video. Attenzione, immagini molto forti!

È ora che le masse inizino a fare un po’ d’ordine e si sottraggano alla folle propaganda esercitata dai principali quotidiani italiani. Anche perché, se ancora non fosse chiaro, dal nostro grado di emancipazione cognitiva dipenderà direttamente la nostra sopravvivenza. Riporto, a beneficio di tutti, i seguenti punti, che qui presento senza timore di essere smentito:

1 – negli ultimi decenni la NATO si è pesantemente espansa verso Est, venendo meno a quanto era stato promesso in data 6 marzo 1991 da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania Ovest;

2 – nel 2014, in quel processo che è passato alla storia con il nome di Euromaidan, Kiev ha subito un colpo di Stato appoggiato dagli USA affinché l’Ucraina venisse sottratta alla sfera di influenza russa per essere avvicinata all’Unione Europea e soprattutto alla NATO (lo stesso Zelensky non è che una marionetta costruita ad arte dallo Stato profondo occidentale);

3- la strage di Odessa è forse l’episodio più atroce di quel periodo. Il 2 maggio 2014 decine di persone che avevano manifestato contro il colpo di Stato ed Euromaidan furono perseguitate, seviziate, stuprate, mutilate e infine bruciate vive o bastonate a morte. Nessun processo giudiziario è mai stato intentato per questo brutale massacro;

4- le milizie naziste del Pravy Sektor, del battaglione Aidar e del battaglione Azov sono state da tempo riconosciute e inglobate ufficialmente all’interno dell’esercito ucraino;

5- il giornalista e fotoreporter italiano Andrea Rocchelli è stato ucciso il 24 maggio 2014 dall’esercito ucraino. Eppure nessuno, in Italia, ha ancora esposto striscioni chiedendo “verità per Andrea Rocchelli”;

6- da circa otto anni i neonazisti ucraini bombardano le popolazioni del Donbass in quella che è a tutti gli effetti una guerra civile fratricida che ha determinato la morte di almeno 14.000 civili, inclusi donne e bambini. Tale genocidio è stato completamente taciuto e celato dai media dei Paesi cosiddetti occidentali;

7- il riconoscimento russo delle repubbliche indipendentiste di Donetsk e Lugansk ha determinato alcune ore di tregua, dopo le quali gli ucraini hanno nuovamente ripreso i bombardamenti sul Donbass;

8- l’intervento russo degli ultimi giorni è iniziato dopo queste ulteriori aggressioni da parte degli ucraini, ed è avvenuto in accordo con le autorità di Donetsk e Lugansk;

9- i nazisti ucraini, con la complicità del governo fantoccio guidato da Zelensky, hanno impedito e stanno tuttora impedendo ai civili di abbandonare le zone di guerra attraverso corridoi umanitari sicuri, giungendo infino ad ammazzare chi cerca di fuggire.

Io stesso ho veduto video di soldati con la fascia gialla al braccio – simbolo dell’appartenenza all’esercito ucraino – rifugiatisi in abitazioni private per usare i civili come scudi umani. Il perché di questo comportamento è presto detto: gli ucraini sanno bene di essere spacciati, perciò ricorrono a qualunque mezzo pur di ostacolare l’avanzata dei russi, i quali sono nettamente superiori sul piano della dotazione militare. Pertanto, quando si legge sui giornali italiani che a frenare l’evacuazione dei civili sarebbero i russi, ci si ponga la seguente domanda: a chi giova la presenza della popolazione sui siti di guerra? Mentre si riflette sulla possibile risposta, si tenga conto che i russi avrebbero potuto conquistare Kiev in poche ore, se soltanto avessero agito alla maniera della NATO, ovverosia distruggendo tutto quel che era loro d’intralcio, militari e civili indistintamente;

10- posto che i russi non sono immuni a omicidi di civili, e pur detto che in un contesto simile diviene a dir poco velleitario credere e di poter tracciare una linea che separi i buoni dai cattivi, e di poter ottenere la verità su questo e su quell’aspetto, l’ipotesi che Putin voglia occupare militarmente l’Ucraina per poi spingersi verso il cuore dell’Europa non rappresenta altro che uno dei tanti deliri della propaganda europea. Quale che sia la propria opinione su Putin (io personalmente lo ritengo un oligarca che gestisce la situazione interna con metodi antidemocratici, il che è esattamente quel che caratterizza le dirigenze dei Paesi occidentali, Italia in primis), gli va senz’altro riconosciuta una certa coerenza di fondo, nel senso che egli fa quello che dice e dice quello che fa – pregio da non sottovalutare, di questi tempi. Appurato ciò, non ha alcun senso lanciarsi in elucubrazioni campate per aria, facendo eco alle menzogne del mainstream. I russi vogliono una Ucraina neutrale, demilitarizzata, denazificata e rispettosa tanto dell’indipendenza del Donbass quanto della volontà, da parte della popolazione della Crimea, di far riferimento a Mosca anziché a Kiev. Epperò tutto ciò non è possibile finché gli ucraini continueranno a bombardare le popolazioni russofone, ovvero finché gli Stati Uniti utilizzeranno il territorio per promuovere i loro piani geopolitici in funzione antirussa (il che comprende l’effettuazione di ulteriori esperimenti in laboratori biologici, ciò che tristemente rimanda a quanto fatto a Wuhan);

11- in questo scenario, in cui a rimetterci sono sempre e comunque le popolazioni civili – di qualunque nazionalità esse siano -, i Paesi del cosiddetto blocco occidentale (vale a dire, gli Stati Uniti e i lacchè degli Stati Uniti) stanno facendo di tutto per scoraggiare la pace e per favorire la guerra. Particolarmente impazzita sembra essere la società italiana, nella quale giornalisti, politici e istituzioni di vario genere, facendo sèguito alla strategia già attuata durante gli ultimi due anni, promuovono la censura totale, l’odio diffuso, l’illecita confisca di beni privati, l’intolleranza per chiunque osi compiere analisi critiche non allineate, l’omologazione del pensiero a tutti i livelli, il licenziamento di professionisti seri (l’ultimo in ordine di tempo è il Professor Orsini), il reclutamento di mercenari che combattano al fianco dei macellai nazisti ucraini, l’invio di armi per il battaglione Azov e soci. Come si può osservare, di argomenti per dibattere e per approfondire ve ne sono in abbondanza, soltanto che occorre incrementare in fretta la maturità dell’opinione pubblica italiana, poiché abbiamo già iniziato ad assistere alle prime conseguenze di questa ennesima follia, e con il manifestarsi di estreme difficoltà in vari settori industriali e alimentari, e con l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica, del gas e della benzina.

Vorrei ora rivolgermi a coloro i quali, in queste ultime ore, hanno esposto o manifestato con la bandiera dell’Ucraina senza capire un accidente di quello che sta succedendo, e senza capire che esporre la bandiera ucraina, oggigiorno, significa fiancheggiare la manovalanza nazista sostenuta dall’Unione Europea e dalla NATO. Vorrei essere massimamente franco: so che siete in assoluta buona fede, ed è proprio per questa consapevolezza che vi invito a ribellarvi fin da subito alla propaganda peggiore che si sia mai vista nella storia dell’umanità. La guerra è un fatto intollerabile: su questo siamo tutti concordi. Comprendete, adesso, che non si può contribuire alla pace mentre si cerca di trasformare l’Ucraina in una polveriera in stile Afghanistan – gli Stati Uniti si rassegnino: un tale scenario non è possibile; comprendete che, prima ancora di formarsi una propria idea su Putin o chi per lui, occorre condannare senza ambiguità le milizie naziste di stanza in Ucraina. Condannatele, dunque. Non cedete alle stupidissime distorsioni operate dai media italiani.

Prendete le distanze dal Pravy Sektor, condannate i battaglioni Aidar e Azov, denunciate a gran voce la complicità del governo ucraino, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Se farete questo, gran parte della vostra analisi critica sarà assicurata.

Dopodiché, non vi resterà che prendere atto che ogni sanzione inflitta alla Russia (nostro principale fornitore di gas e di diverse altre materie prime) è una tortura gratuita inflitta a noi stessi, alle nostre famiglie e ai nostri cari. Una volta fatto tutto questo, sarete in grado di esplicitare con chiarezza le prime necessità del popolo italiano: destituire il governo Draghi, chiudere le redazioni di infimi giornali quali La Repubblica e il Corriere della Sera e porre un freno, una volta per tutte, ai deliri delle dirigenze occidentali, le quali si sono dimostrate molto meno che mediocri e molto più che criminali.

Ricordate, infatti, che se è vero – come è vero – che in Ucraina si combatte da almeno otto anni, è altresì vero che in Italia siamo in guerra da circa due anni, giacché il governo, dichiarando guerra a noi cittadini, ha reso le nostre vite un inferno. Col beneplacito del figlio di Bernardo Mattarella e Maria Buccellato.

Non siamo filoputiniani, siamo antinazisti. Non siamo contro il popolo ucraino, siamo vicini a tutti i popoli: con un occhio di riguardo per quello italiano. Fermiamo questi pazzi psicopatici, prima che sia troppo tardi.

di Marco Zuccaromaniera della NATO, ovverosia distruggendo tutto quel che era loro d’intralcio, militari e civili indistintamente; 10- posto che i russi non sono immuni a omicidi di civili, e pur detto che in un contesto simile diviene a dir poco velleitario credere e di poter tracciare una linea che separi i buoni dai cattivi, e di poter ottenere la verità su questo e su quell’aspetto, l’ipotesi che Putin voglia occupare militarmente l’Ucraina per poi spingersi verso il cuore dell’Europa non rappresenta altro che uno dei tanti deliri della propaganda europea. Quale che sia la propria opinione su Putin (io personalmente lo ritengo un oligarca che gestisce la situazione interna con metodi antidemocratici, il che è esattamente quel che caratterizza le dirigenze dei Paesi occidentali, Italia in primis), gli va senz’altro riconosciuta una certa coerenza di fondo, nel senso che egli fa quello che dice e dice quello che fa – pregio da non sottovalutare, di questi tempi. Appurato ciò, non ha alcun senso lanciarsi in elucubrazioni campate per aria, facendo eco alle menzogne del mainstream. I russi vogliono una Ucraina neutrale, demilitarizzata, denazificata e rispettosa tanto dell’indipendenza del Donbass quanto della volontà, da parte della popolazione della Crimea, di far riferimento a Mosca anziché a Kiev. Epperò tutto ciò non è possibile finché gli ucraini continueranno a bombardare le popolazioni russofone, ovvero finché gli Stati Uniti utilizzeranno il territorio per promuovere i loro piani geopolitici in funzione antirussa (il che comprende l’effettuazione di ulteriori esperimenti in laboratori biologici, ciò che tristemente rimanda a quanto fatto a Wuhan); 11- in questo scenario, in cui a rimetterci sono sempre e comunque le popolazioni civili – di qualunque nazionalità esse siano -, i Paesi del cosiddetto blocco occidentale (vale a dire, gli Stati Uniti e i lacchè degli Stati Uniti) stanno facendo di tutto per scoraggiare la pace e per favorire la guerra. Particolarmente impazzita sembra essere la società italiana, nella quale giornalisti, politici e istituzioni di vario genere, facendo sèguito alla strategia già attuata durante gli ultimi due anni, promuovono la censura totale, l’odio diffuso, l’illecita confisca di beni privati, l’intolleranza per chiunque osi compiere analisi critiche non allineate, l’omologazione del pensiero a tutti i livelli, il licenziamento di professionisti seri (l’ultimo in ordine di tempo è il Professor Orsini), il reclutamento di mercenari che combattano al fianco dei macellai nazisti ucraini, l’invio di armi per il battaglione Azov e soci. Come si può osservare, di argomenti per dibattere e per approfondire ve ne sono in abbondanza, soltanto che occorre incrementare in fretta la maturità dell’opinione pubblica italiana, poiché abbiamo già iniziato ad assistere alle prime conseguenze di questa ennesima follia, e con il manifestarsi di estreme difficoltà in vari settori industriali e alimentari, e con l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica, del gas e della benzina. Vorrei ora rivolgermi a coloro i quali, in queste ultime ore, hanno esposto o manifestato con la bandiera dell’Ucraina senza capire un accidente di quello che sta succedendo, e senza capire che esporre la bandiera ucraina, oggigiorno, significa fiancheggiare la manovalanza nazista sostenuta dall’Unione Europea e dalla NATO. Vorrei essere massimamente franco: so che siete in assoluta buona fede, ed è proprio per questa consapevolezz che vi invito a ribellarvi fin da subito alla propaganda peggiore che si sia mai vista nella storia dell’umanità. La guerra è un fatto intollerabile: su questo siamo tutti concordi. Comprendete, adesso, che non si può contribuire alla pace mentre si cerca di trasformare l’Ucraina in una polveriera in stile Afghanistan – gli Stati Uniti si rassegnino: un tale scenario non è possibile;15:06comprendete che, prima ancora di formarsi una propria idea su Putin o chi per lui, occorre condannare senza ambiguità le milizie naziste di stanza in Ucraina. Condannatele, dunque. Non cedete alle stupidissime distorsioni operate dai media italiani. Prendete le distanze dal Pravy Sektor, condannate i battaglioni Aidar e Azov, denunciate a gran voce la complicità del governo ucraino, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Se farete questo, gran parte della vostra analisi critica sarà assicurata. Dopodiché, non vi resterà che prendere atto che ogni sanzione inflitta alla Russia (nostro principale fornitore di gas e di diverse altre materie prime) è una tortura gratuita inflitta a noi stessi, alle nostre famiglie e ai nostri cari. Una volta fatto tutto questo, sarete in grado di esplicitare con chiarezza le prime necessità del popolo italiano: destituire il governo Draghi, chiudere le redazioni di infimi giornali quali La Repubblica e il Corriere della Sera e porre un freno, una volta per tutte, ai deliri delle dirigenze occidentali, le quali si sono dimostrate molto meno che mediocri e molto più che criminali. Ricordate, infatti, che se è vero – come è vero – che in Ucraina si combatte da almeno otto anni, è altresì vero che in Italia siamo in guerra da circa due anni, giacché il governo, dichiarando guerra a noi cittadini, ha reso le nostre vite un inferno. Col beneplacito del figlio di Bernardo Mattarella e Maria Buccellato. Non siamo filoputiniani, siamo antinazisti. Non siamo contro il popolo ucraino, siamo vicini a tutti i popoli: con un occhio di riguardo per quello italiano. Fermiamo questi pazzi psicopatici, prima che sia troppo tardi.

12 commenti su “FILOPUTINIANI? NO, ANTINAZISTI.”

  1. Non mi meraviglia vedere che i no vax, i no green pass, ed i filoputiniani, appartengono tutti allo stesso gruppo.

    Quello degli omosessuali latenti.

    1. Concordo a tutto quello che publicate.
      Riconosco ora come ci manovravano i fascisti negli anni 70.
      Lottare per la verita e forza alla liberta
      Difendiamo i giovani da questi criminali occidentali che governano.

    2. Qui non ci sono discriminazioni
      Se vuoi vomitare la tua frustrazione interiore sei gentilmente pregata di farlo in un’altra sede e sei altrettanto pregata di evitare il riferimento agli omosessuali, che hanno già difficoltà senza che tu li disturbi, grazie

  2. Bravi ragazzi!! Concordo con voi.
    Sono una sessantenne che ancora ricorda quando aveva 20 anni e lottava per la verità

  3. Sessantenne anch’ io. Bravi ragazzi. La verità si cerca cosi. Sono tanto dispiaciuto per voi e per mio figlio a causa dei nostri fallimenti.
    un abbraccio

  4. Anzitutto mi congratulo con l’iniziativa e l’analisi attenta. Siamo di vedute diverse sulla pandemia ma sulla guerra in Ucraina non si può rimanere immobili: ne va del vostro futuro, di quello di mia figlia; del mio (quello scorcio che ne rimante); condivido le vostre idee.

    Vorrei anzitutto aiutarvi nella terminologia: anche io mi sono dovuto arrovellare non poco per definirmi in questo gioco dei contrari in cui ci fanno cadere i media; in questa etichetta filorusso o filoputin con la quale viene liquidato il pensiero critico, il confine in cui si chiude inconsapevolmente l’interlocutore. Ho cercato anche per me una definizione.

    Non sono filorusso o filoputin ma non mi reputo nemmeno un antinazista…io non sono proprio contro nessuno: sono solo a favore di una umanitá pacifica e solidale… Per questo di me dico essere filantropo: e mi piacerebbe se il vostro pensiero incontrasse la mia definizione non di contrasto ma di apertura ed inclusivita.

    Ciò detto il momento è grave e richiede azione.

    È evidente che le sanzioni sono a tutto svantaggio dell’Europa e finora ho pensato fosse un effetto collaterale ma ci viene fatto passare così: è in realtà l’effetto terapeutico e catartico.

    Mi spiego.

    Non credo sia un caso che tutto questo si verifica nella in quella fase che potremmo definire “primavera nazionalista” della nuova Europa. Non è un segreto che i parlamenti liberamente eletti puntino sempre di più quanto meno all’Euroscettico; sembra evidente che la gente comincia a capire che Comunità Europea e Nato sono due imprescindibili strumenti di controllo ed egemonia USA da gettare. Credo che le elezioni politiche italiane col successo 5S e Lega siano stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…

    Questo spirito libertario europeo va curato, è necessario epurarlo: di qui le sanzioni che aprono il baratro della crisi più nera e con essa la strada alla dittatura aperta (se fosse possibile diversa dall’attuale apparato politico farsa!).

    Abbiamo l’obbligo di opporci, adesso, con tutte le nostre forze: forse siamo ancora in tempo per fermare tutto… Dobbiamo richiedere nuove elezioni, dobbiamo cacciare questo commissario innominato imposto Draghi….

    ….se ci muoviamo a milioni per le strade adesso sarà un segnale per tutti che abbiamo capito il gioco….forse capiranno che non ci faremo ridurre alla fame senza lottare.

    Grazie a tutti voi.

  5. Mi chiedo veramente come sia possibile che la maggioranza delle persone continui ad accettare come “verità” quanto riportato dalla televisione.
    Come si fa a non rendersi conto che l’informazione (prima sul covid e ora sulla guerra) sia TOTALMENTE a senso unico? Nessun opinionista contrario? Nessuno spazio per un dialogo? Non vi fa paura questo?
    Sul covid siamo stati tempestati da una campagna del terrore, che ha portato a una evidentissima regressione delle libertà individuali, anche le più elementari. Su questa guerra (l’unica di cui si parli, fra le molte sempre attive che hanno però il difetto di essere meno interessanti dal punto di vista economico) come si fa a non pensare che non si debbano prendere in considerazione entrambi i punti di vista? In una guerra non ci sono quasi mai solo i cattivi da una parte e i buoni dall’altra.

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