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Comunicato degli Studenti di Trieste

Trieste, lunedì 28/03/2022 Oggi è un giorno di inaugurazione, un giorno in cui si concludono molti percorsi e molti altri prendono il loro inizio. Dopo mesi di duro lavoro, impegno, dedizione, concentrazione e buona volontà ognuno ha portato a casa i propri risultati. Oggi celebriamo l’inizio di un nuovo anno di altrettanto impegno, dedizione e duro lavoro. Quello che ci auguriamo è che i risultati siano migliori e ancora più proficui. Proprio così, stiamo parlando dell’inaugurazione del nostro nuovo anno di resistenza e di disobbedienza: dal momento in cui siamo stati esclusi dalla vita universitaria e in cui l’ambiente accademico si è trasformato in un luogo di culto anziché di dibattito, abbiamo cominciato un percorso di impegno profondo, atto a far valere i nostri diritti di studenti, ma soprattutto di esseri umani. Oggi, parallelamente all’inaugurazione del nuovo anno accademico, un anno, che come quello passato, sarà riservato ai soli obbedienti e controllati, noi Studenti Contro il Green Pass Trieste ci dissociamo dall’inaugurazione di un’istituzione che ci ha escluso, discriminato e penalizzato, e inauguriamo il nostro nuovo anno di resistenza, impegno e contro cultura. Perché tutti possano essere liberi di accedere al sapere e di scegliere il proprio percorso di studi, ma soprattutto di vita.

4 commenti su “Comunicato degli Studenti di Trieste”

  1. Forza ragazzi! Non siete soli. È dura, logorante, troppo lunga ma questa brutta storia finirà e faremo i conti con tanta gentaglia. Qualcuno dovrà rispondere per tutto questo.
    Siete il nostro futuro.

  2. Immensa gioia e sollievo ho provato quando siete spuntati dal nulla: c’erano dei giovani che non erano corsi a farsi le punturine per stare con gli amici al bar! Si può stare con gli amici a casa o nei parchi come facevamo noi. BRAVISSIMI, avete tutto il mio sostegno 👏👏👏❤
    La gente come noi NON MOLLA MAI!!!💪💪💪

    1. Vedendo troppo spesso quest’interpretazione in generale cattiva fede della scelta di vaccinarsi dei giovani (“solo per andare al bar” nella maggior parte dei casi), vorrei fare una precisazione. Nel mio caso come in quello di quasi tutti i miei amici e conoscenti, non ci siamo vaccinati per noi stessi o per andare al bar, ma per proteggere i nostri familiari dall’infezione, siccome era quella la (vergognosamente infranta) promessa al tempo.
      Adesso che è chiaro che questo vaccino non è servito assolutamente a niente per proteggere gli altri, sia io che molti altri siamo contrari a continuare a vaccinarci, soprattutto per i benefici pressoché nulli nella nostra fascia d’età. Ma purtroppo fattori come l’università, i trasporti e perfino un normale acquisto in un negozio non lasciano scampo a questa decisione.
      Io mi ritengo fortunato a essere riuscito ad evitare la terza dose.
      Non dico che non c’è chi è corso alla punturina con gli occhi bendati, ma c’è anche chi l’ha fatto come un sacrificio per gli altri. E comunque tra i vaccinati c’è chi si rende conto che tutto questo sistema è discriminatorio, inutile e antiscientifico, oltre a quelli a cui non interessa perché non si son mai fatti due domande sul vaccino, o che non si sono ancora svegliati.
      Ma fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato secondo me.
      Detto ciò, spero che più menti si sveglino per riuscire ad evitare di ricadere in questa stessa situazione questo autunno…

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