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Giù le mani dei servi di Biden dal venticinque aprile



Di Veronica Duranti

Il venticinque aprile da festa patriottica e popolare è diventata una farsa a difesa delle istituzioni attraverso la quale il potere legittima ogni anno se stesso, ricordandoci che il nazifascismo è stato sconfitto e che non c’è più nulla da cui liberarsi.

Ciò sarebbe vero se, la lotta di liberazione nazionale intrapresa durante la Resistenza non fosse stata tradita, uccidendo sul nascere quella che poteva essere una vera e propria rivoluzione con un cambio di amministratori della macchina statale e la consegna dell’Italia all’”Impero del Male”. Con oltre cento basi NATO e decine di basi statunitensi il nostro Paese è stato trasformato in un protettorato USA e può dirsi tutto fuorché un paese indipendente che non ha più nulla da cui liberarsi. Per troppo tempo è stata nascosta la polvere sotto al tappeto, quasi nessuna forza politica e pochi singoli hanno avuto il coraggio di dire l’ovvio, e cioè che l’Italia è sotto occupazione militare e dal dibattito pubblico è scomparsa per decenni la questione USA-NATO. L’appartenenza dell’Italia alla NATO e la presenza di basi militari USA sul nostro territorio sono stati per troppo tempo il convitato di pietra della politica e del popolo tutto, che sembra quasi essersi ormai dimenticato del suo occupante. Solo ora, con la guerra in Ucraina, questa presenza funesta fa sentire in maniera limpida il suo potere sul nostro paese, potere così forte da imporre esso Mario Draghi come Presidente del Consiglio e così forte da costringere l’Italia a seguire gli USA nella scellerata guerra contro la Russia, armando battaglioni ucraini neonazisti come l’Azov o il Pravyj Sektor che vengono addirittura paragonati impropriamente, per voler usare un eufemismo, ai nostri partigiani.

L’Italia non è un paese libero, bisogna togliere il venticinque aprile dalle grinfie della classe dirigente che celebra teatralmente ciò che non fu, per paura che a qualcuno venga in mente che il testimone dei partigiani invece è ancora lì, in attesa che una nuova resistenza lo raccolga e realizzi gli ideali di patria, democrazia e libertà per cui morirono e che non videro o videro solo in parte realizzati, in parte traditi, comunque incompiuti e negli anni offuscati da consumismo, pseudo benessere e propaganda angloamericana.

Oggi noi abbiamo sentito gridare “Viva l’Italia” quando voi avete posto il problema dell’indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l’indipendenza della Patria! Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l’Italia ed hanno manifestata precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace.

Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all’avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un’altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l’Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico”.

(Sandro Pertini, discorso al senato del 7 marzo 1949 in cui votò contro l’adesione dell’Italia alla NATO)

4 commenti su “Giù le mani dei servi di Biden dal venticinque aprile”

  1. Beh che dire uomini così purtroppo non ce ne sono più abbiamo avuto il piacere di averlo come presidente della Repubblica un vero uomo che ha lottato con il popolo per il popolo.

  2. Veronica, hai sintetizzato con lucidità, vigore e conoscenza, ciò che moltissimi connazionali condividono ma non esprimono…
    Grazie da una vecchia donna che non ha mai taciuto. Un abbraccio grande a tutti voi.

  3. Bene ricordare anche se a vivere quella guerra furono i nostri nonni. Ma ce l’ hanno raccontata talmente bene che io mi ribello all’ affronto che gli stanno facendo. Sotto alla Torre della Ghirlandina a Modena c’ è il sacrario ai martiri partigiani che viene continuamente usato per delle pantomime surreali.

  4. E’ urgente che. una buona volta, si faccia un censimento accurato di tutte le basi militari americane e non solo. E poi lo si pubblichi con indicato comune, superficie e contenuti della base n° di testate nucleari. E si spediscano questi dati a ogni cittadino italiano. Il govrerno obblighi con decreto ogni giornale a pubblicarlo.

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