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Comunicato stampa gruppo abruzzese – istanza al rettore Univaq e chat UDU



Nota di redazione: anche a seguito di questa comunicazione con tanto di materiale probatorio allegato, il Rettore ad oggi non ha ancora risposto alla nostra richiesta di avviare provvedimenti disciplinari. Lo stesso valga per il collegio di disciplina.
Quel che è certo è che il movimento manifesta piena solidarietà agli studenti abruzzesi e pieno ripudio per le offese gratuite e la discriminazione ricevuta da coloro che semplicemente hanno fatto una scelta personale senza violare alcuna legge


Il coordinamento regionale per l’Abruzzo del movimento “Studenti contro il Green Pass” comunica di aver inviato, a mezzo PEC, in data 28/04/2022 un’istanza in autotutela all’indirizzo del Rettore dell’Università degli Studi di L’Aquila, prof. Edoardo Alesse, dei principali Organi di governo e di garanzia di detto Ateneo (Direzione Generale, Senato Accademico, Garante degli Studenti, Collegio di Disciplina) e dell’Azienda per il Diritto Agli Studi Universitari de l’Aquila (ADSUAq). L’istanza è stata compilata e sottoscritta dagli studenti del nostro gruppo iscritti a Univaq, con il supporto legale dell’avv. Alessia Giovannelli.

Nel documento integrale, che alleghiamo al presente comunicato, viene sottoposta all’attenzione dei destinatari succitati la situazione di grave disagio, stigmatizzazione e discriminazione nell’esercizio del diritto allo studio, quotidianamente vissuta, negli ultimi otto mesi, dagli studenti e dalle studentesse di Univaq che hanno liberamente e, giova ricordarlo, del tutto legittimamente, scelto di non vaccinarsi, in seguito all’introduzione del Green Pass come requisito per l’accesso alle sedi universitarie, e in conseguenza delle susseguenti disposizioni del Rettore Alesse circa l’implementazione della Certificazione verde e dei controlli ad essa relativi.

A tal proposito, l’Ateneo ha sistematicamente disatteso, fin da settembre, le disposizioni del D.L. 111/21, nella parte in cui esse stabilivano l’effettuazione di controlli a “campione” del Green Pass per entrare in università: infatti, Univaq ha sempre attuato controlli a tappeto per tutti all’ingresso delle sedi universitarie, delegando gli uscieri Biblos a tale compito. Addirittura, sulla pagina Instagram ufficiale univaq.it, sono comparsi grotteschi post, dalle grafiche accattivanti che, a mo’ di sollecito per gli smemorati, ricordavano agli utenti l’importanza e la necessità di esibire il Green Pass all’entrata degli edifici. Unici risultati tangibili di tali politiche: ogni mattina, per troppi mesi, lunghe code di studenti in attesa del controllo del Qr Code, disservizi, disagi, violazioni di privacy per i controlli effettuati di fronte a tutti, lezioni iniziate in ritardo. Tutto ciò si sarebbe potuto e dovuto evitare, se Univaq non avesse illegittimamente e arbitrariamente inasprito le già di per sé odiose misure del D.L. 111 del 6 agosto 2021.

Emerge inoltre, nella ricostruzione cronologica dei vari decreti rettorali in materia Covid, un quadro coerente di discriminazioni a danno di quegli studenti non in possesso di green pass, perpetrate dall’Ateneo aquilano in spregio alle sue stesse normative interne, per non parlare della ingiustificata esclusione degli studenti privi di certificazione verde dalla platea degli aventi diritto alla Didattica a distanza. Quest’ultimo disservizio appare tanto più odioso se si pensa che la DAD è stata mantenuta per un’ampia serie di categorie, ma sempre non menzionando chi non era in possesso di green pass o non vaccinato per sua libera scelta. Riteniamo che da parte dell’Ateneo ci sia stato un intento punitivo, in aperto contrasto con quanto sancito sia dal Codice Etico che dallo Statuto.

L’istanza prende anche in considerazione i disservizi subìti dagli studenti iscritti all’AdsuAQ, dato che per costoro non è stato possibile usufruire della mensa, pur avendone diritto, in quanto non erano dotati di certificazione verde. Pertanto, si è richiesta all’Ente la monetizzazione del servizio mensa negato (quota vitto) in proporzione al disservizio reso.

In allegato all’istanza, è stata inviata un’ampia raccolta (in forma anonimizzata) di trascrizioni audio e screenshots Whatsapp aventi per oggetto una becera sequela di insulti, stigmatizzazioni e recriminazioni da parte di esponenti della lista studentesca UDU L’Aquila, ai danni dei membri aquilani del nostro gruppo, “rei” di aver espresso posizioni critiche sul Pass e di aver chiesto, ai loro rappresentanti in carica, una pur minima azione per tutelare i diritti di tutti gli studenti, senza selezioni arbitrarie, basate sul clima di odio voluto e incoraggiato dal governo Draghi.

In virtù della indisponibilità e del fallimento di UDU a fare gli interessi di chi dovrebbe difendere in sede di rappresentanza e a causa della gravità delle affermazioni provenienti dagli esponenti di questa lista studentesca, abbiamo richiesto all’Ateneo di prendere in esame l’allegato da noi prodotto, al fine di intraprendere le dovute azioni disciplinari contro i responsabili. Inoltre, abbiamo ritenuto doveroso diffondere alla stampa, in versione censurata dei dati personali, il contenuto delle discussioni con UDU, per stimolare l’opinione pubblica a riflettere sulle conseguenze della divisione e dell’odio sociale causati dal Green Pass, oltre che sui riflessi di tutto ciò sulla comunità universitaria aquilana.

Per quanto ci riguarda più da vicino, nell’istanza abbiamo richiesto al Rettore Alesse quanto segue: la fruizione per tutti della didattica a distanza a prescindere dallo stato vaccinale, tamponi gratuiti, il rispetto del concetto di controllo a campione, la riduzione delle tasse per i disservizi subìti senza colpa, l’accertamento delle violazioni di Statuto e Codice Etico derivanti dalle azioni discriminatorie che abbiamo già ricordato. Non da ultimo, abbiamo preteso la prevenzione del futuro ripetersi delle stigmatizzazioni accadute in questi mesi, tramite l’attuazione di tutti i necessari provvedimenti conformi a Statuto e Codice Etico. Infine, abbiamo sollecitato l’Ateneo, in maniera neanche tanto provocatoria, a riscrivere tutte le sue normative interne, affinché esse rispecchino più fedelmente il reale stato di discriminazione che abbiamo visto all’opera; ciò nel caso in cui, anche stavolta, le nostre richieste venissero disattese o, peggio, ignorate (ciò che accadde a settembre 2021).

Ci auguriamo che il termine temporale del 1°maggio 2022 per l’obbligo di esibizione del Pass in università, costituisca, per Univaq e il suo Rettore, l’occasione giusta e non più prorogabile di porre rimedio alle ingiustizie commesse a danno dei suoi studenti non vaccinati, attuando le richieste dell’istanza e smantellando quell’impianto decretale che tali ingiustizie ha reso possibili. Speriamo anche in un ravvedimento e in una pubblica ammenda, da parte di tutti quei rappresentanti di lista UDU che si sono permessi di legittimare e di portare avanti, loro stessi, un clima di discriminazione e di marginalizzazione che non ha precedenti nella storia del sistema universitario italiano.

In fede,

Il Coordinamento regionale per l’Abruzzo di Studenti Contro il Green Pass

Gli studenti Univaq sottoscrittori dell’istanza



Aggiornamento: riportiamo per completezza un tentativo di risposta da parte del Rettore:

https://abruzzolive.it/covid-rettore-univaq-nessuna-discriminazione-su-green-pass/

Siamo rimasti basiti da quanto letto, procederemo ad un comunicato di risposta nei prossimi giorni

2 commenti su “Comunicato stampa gruppo abruzzese – istanza al rettore Univaq e chat UDU”

  1. Spero che questa battaglia di rispetto per le libertà individuali che in tanti portiamo avanti su più fronti porti ad una maggiore consapevolezza di sempre più persone .
    Forza ragazzi , non si molla 🤞💪🍀

  2. Ragazzi non demordere, non arrendetevi, non rinunciate a nemmeno un mm del vs diritto e di quanto richiede razionalità e logica!!!
    Rinunciando o voltandosi dall’altra parte, giorno per giorno, siamo arrivati a tutto questo.
    Non stancatevi di insistere ed essere coerenti. NON C’È UN’ALTRA SCELTA, né per voi, né per tutti noi.
    È questa la vera guerra morale da combattere. Non ce n’è una più grande.
    Forza ragazzi ❤❤❤💟❤❤❤

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